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Modello 730, scadenza lunga ma rimborsi veloci per chi lo presenta prima

Modello 730/2020: la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi è stata prorogata al 30 settembre, ma anticipare l’invio conviene.


Il motivo risiede nei tempi per i rimborsi fiscali: per ricevere il rimborso Irpef entro il mese di luglio, il modello 730 dovrà essere presentato entro il termine del 31 maggio.


Nel caso di invio successivo a tale data, le tempistiche per il riconoscimento delle detrazioni o deduzioni fiscali indicate in dichiarazione dei redditi si allungano.


I nuovi tempi per i rimborsi fiscali relativi alla dichiarazione dei redditi si legano infatti alla proroga della scadenza del modello 730/2020 che, per effetto delle misure previste dal Decreto Cura Italia, è passata dal 23 luglio al 30 settembre.


Dal 5 maggio sarà disponibile il modello 730 precompilato.


Al netto delle scadenze, la novità più rilevante riguarda i rimborsi fiscali ed i conguagli: non vi sarà più una data unica per tutti, bensì un termine mobile legato alla data di invio del Modello 730/2020.


Ci saranno sei slot temporali, e sei diverse periodicità per l’accredito dei rimborsi Irpef.


I primi a ricevere la somma riconosciuta, calcolata in base ad imposta dovuta, detrazioni e deduzioni fiscali, saranno quindi coloro che presenteranno il modello 730 entro il 31 maggio 2020.


I tempi per la ricezione dei rimborsi Irpef si legano ai nuovi termini entro i quali i CAF ed i professionisti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa:

  • entro il 15 giugno dovranno essere comunicati i risultati finali delle dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;

  • il 29 giugno, per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;

  • il 23 luglio, per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;

  • il 15 settembre, per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;

  • il 30 settembre, per quelle presentate dal 1° al 30 settembre.


I rimborsi emersi dal modello 730 saranno erogati sul primo stipendio utile, a partire dal mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione.

Stesse tempistiche anche per i conguagli a debito.


Il termine mobile per rimborsi e conguagli si applicherà anche ai pensionati: l’INPS e tutti gli enti pensionistici effettueranno le operazioni di addebito o accredito a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione.


La conseguenza evidente per chi sfrutterà il maggior termine per l’invio è che i rimborsi fiscali arriveranno soltanto da ottobre.


Inviare il modello 730 a settembre comporterà in automatico il differimento della data a partire dalla quale il sostituto d’imposta - o direttamente l’Agenzia delle Entrate - avvierà le operazioni di rimborso Irpef e gli addebiti d’imposta.


Muoversi per tempo converrà anche a chi ha un debito Irpef, che potrà spalmare la somma dovuta su più mesi.

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